Il progetto nasce da un’idea di Rudolf Colm e diventa festival grazie a Saul Salucci, coinvolto nell’iniziativa da Daniele Agiman, direttore d’orchestra e amico comune. L’obiettivo di IBR è riscoprire e valorizzare il patrimonio musicale dell’Ottocento, il periodo più florido del melodramma italiano, di cui la storia ha dimenticato molti compositori di grande valore. Grazie a un lavoro attento di ricerca e studio, il Festival ripropone questo patrimonio inestimabile con prime esecuzioni in epoca moderna.
L’edizione 2026, coordinata artisticamente da Paolo Rosetti, si svolgerà dal 19 al 29 agosto con appuntamenti principalmente a Fano, Pesaro ed Urbino e giunge al traguardo della quinta edizione. Per la prima volta vengono presentati due titoli d’opera: “La donna selvaggia” di Carlo Coccia in forma completa e “Un’avventura di Scaramuccia” di Luigi Ricci in formato smart, una tipologia di spettacolo che propone una selezione dell’opera con canto e pianoforte accompagnati dal racconto della trama.
Questa edizione vede una rinnovata collaborazione con la Fondazione Teatro della Fortuna di Fano, il cui Presidente Stefano Mirisola ha sottolineato come il Festival rappresenti non solo un evento culturale, ma un progetto capace di restituire valore e identità al territorio, coinvolgere il pubblico e generare economia. La cultura, quando è di qualità, si conferma così un investimento concreto.
Presente anche l’Assessore alla Cultura del Comune di Fano, Lucia Tarsi, che evidenzia come il Festival rappresenti un’occasione preziosa per riaffermare la vocazione musicale della città e il suo legame con la tradizione operistica. Fano ospiterà 6 appuntamenti su 11, confermandosi come uno dei centri principali del progetto, che si svilupperà come un palcoscenico diffuso capace di coinvolgere luoghi e pubblici diversi.
Il Festival nomina ogni anno un “main composer”, al quale è dedicato l’allestimento integrale di un’opera lirica e una conferenza di approfondimento. Dopo Pietro Generali, Luigi Ricci, Lauro Rossi, Nicola Vaccaj e Giovanni Pacini, nel 2026 il protagonista sarà Carlo Coccia (1782-1873), compositore napoletano e allievo di Giovanni Paisiello, attivo anche a Lisbona e Londra.
La quinta edizione prenderà il via a Urbino con un concerto anteprima presso il Cortile del Palazzo Ducale, inserito nel programma della “Festa del Duca”. Seguiranno eventi diffusi nelle città coinvolte: il 19 agosto a Fano con un concerto per le vie del centro storico, il 20 agosto a Pesaro con un concerto dal balcone di Casa Vaccaj Cecchi Picciola e il 21 agosto a Pesaro con un concerto per soprano e organo nella chiesa di Sant’Agostino.
Il 22 agosto a Urbino, in Piazza Duca Federico, sarà proposta l’opera smart “Un’avventura di Scaramuccia” di Luigi Ricci, un melodramma comico presentato in forma compatta ma capace di mantenere intatta la forza espressiva e musicale dell’opera originale.
Il 23 agosto a Fano, presso la Corte Malatestiana, sarà possibile assistere a “Il laboratorio del Belcanto”, una nuova iniziativa che permetterà al pubblico di scoprire il processo di allestimento di un’opera lirica mai eseguita in epoca moderna.
Il 24 agosto al Museo Rossini di Pesaro si terrà la conferenza dedicata a Carlo Coccia, mentre nel pomeriggio al Teatro della Fortuna di Fano sarà proposto “Aperitivo col Belcanto”, un evento che unisce musica e degustazione.
Il 25 agosto a Fano si svolgerà “Prima della prima”, un incontro di approfondimento che affronterà anche il tema della condizione femminile, seguito da un dialogo sugli aspetti artistici e compositivi dell’opera.
La sera del 25 agosto, presso la Corte Malatestiana di Fano, andrà in scena l’opera principale del Festival: “La donna selvaggia” di Carlo Coccia, in allestimento scenico con solisti, coro e orchestra. Sul podio dell’Orchestra Sinfonica G. Rossini tornerà Enrico Lombardi, mentre il Coro del Teatro della Fortuna sarà diretto da Mirca Rosciani. Sarà inoltre disponibile un servizio navetta tra Pesaro e Fano.
L’edizione 2026 si concluderà con il concerto “Il più Bel…canto”, un’antologia di arie e duetti tratti dalle opere riscoperte dal Festival. Il concerto sarà proposto in due date: il 26 agosto a Fano e il 29 agosto a Filottrano, presso Palazzo Accorretti.
In questi primi anni di attività il Festival ha riportato alla luce un patrimonio straordinario, con musiche di oltre 40 compositori e più di 80 opere liriche, alcune delle quali eseguite per la prima volta in epoca moderna. Le produzioni sono state registrate su CD e diffuse anche online attraverso il canale YouTube ufficiale del Festival.
Il progetto si sviluppa grazie alla collaborazione di realtà importanti come Amici dell’Orchestra Sinfonica G. Rossini e l’Associazione Dimore Storiche Italiane, contribuendo a mantenere viva e accessibile una parte fondamentale della tradizione musicale italiana.
Inoltre, per mantenere vivo l’ascolto di questa “musica nuova dell’Ottocento”, il Festival pubblica estratti video di registrazioni delle esecuzioni sul proprio canale youtube @ilbelcantoritrovato.
Con la preziosa collaborazione di:
Amici dell’Orchestra Sinfonica G. Rossini
Associazione Dimore Storiche Italiane