V Edizione
dal 19 al 29 agosto 2026

IBR 2025: La nascita di una produzione concertistica

di Rudolf Colm

A dicembre 2024 è nata l’idea di continuare il fortunato filone sviluppato nella III edizione del Festival Il Belcanto ritrovato (IBR) di riproporre brani da opere che debuttarono al Teatro alla Scala nell’Ottocento.

Nell’edizione 2024, anno di Pesaro capitale della Cultura italiana, in cui i main composer di IBR sono stati due autori marchigiani -Lauro Rossi e Nicola Vaccaj- è stata realizzata anche la produzione di un concerto intitolato I Marchigiani alla Scala in collaborazione con Accademia Teatro alla Scala di Milano con tre esecuzioni tenutesi a Pesaro, Fabriano e Milano in cui sono stati eseguiti brani di Rossi, Vaccaj e di altri compositori marchigiani come Gioachino Rossini, Vincenzo Federici e Alessandro Nini.

Nell’edizione 2025 il main composer sarà il catanese Giovanni Pacini. Per questo motivo abbiamo deciso di realizzare un concerto secondo lo stesso schema intitolato questa volta

I Siciliani alla Scala. Sarà un concerto lirico-sinfonico che vedrà impegnata l’Orchestra Sinfonica G. Rossini in una selezione di brani di opere di Pacini, Pietro Antonio Coppola, Placido Mandanici e Mario Aspa e che esordirono con successo al Teatro alla Scala.

Una volta individuati da parte del nostro Sovrintendente Rudolf Colm i titoli di queste opere, Andrea di Leo, appassionato sostenitore milanese di IBR, ha provveduto alla selezione di brani che in base alle testimonianze dell’epoca suscitarono grande consenso da parte del pubblico e della critica. Buona parte di questi titoli, avendo debuttato a Milano, sono stati reperibili presso la Biblioteca del Conservatorio G. Verdi di Milano.

Il Maestro Daniele Agiman, responsabile di questa produzione concertistica e che dirigerà l’esecuzione del 24 agosto a Pesaro, ha fatto reperire in biblioteca il materiale individuato che giaceva dimenticato ed ineseguito negli archivi da oltre 150 anni. Alcuni degli spartiti esaminati sono riprodotti qui di seguito. Questi brani sono stati esaminati in sessioni al pianoforte. Infine, si è provveduto alla selezione dei brani “papabili” per il nostro concerto.

“L’emozione di avere per le mani queste musiche dimenticate e di riascoltarle dopo un periodo di completo oblio è grande! La fatica e il lungo percorso per arrivare alla loro individuazione vengono ampiamente ripagati dal loro ascolto e la scelta tra i brani da eseguire e quelli da scartare è veramente difficilissima e dolorosa”, sostiene Colm.

Ecco il commento di Agiman: “Ancora una volta il percorso di scelta e studio relativo al progetto ” Belcanto Ritrovato ” si è rivelato una miniera di sorprese, cambi di prospettiva e motivo di arricchimento…. Le pagine selezionate, che risuoneranno il 24 agosto a Pesaro, ci permetteranno di rivivere concretamente, attraverso la realizzazione sonora, la ricchezza e qualità sorprendenti del patrimonio operistico italiano nella prima metà dell’Ottocento.

Una occasione unica per meglio comprendere la realtà musicale e culturale nella quale si formarono i compositori “maggiori”, ma soprattutto per vivere la forza di suggestione del melodramma italiano nella sua piena fioritura.”

Vorremmo far apprezzare un piccolissimo frammento di questa operazione che Colm definisce “di archeologia musicale” con una prova d’ascolto tratta dalla preghiera “Io son la rea” da La Vestale di G. Pacini (1823).

Prova d'ascolto

Conservatorio G. Verdi di Milano

Immagini di alcuni spartiti di Pacini, Coppola, Mandanici e Aspa

Alcune delle musiche raccolte nell'archivio del Conservatorio di Milano
Il Barone di Dolsheim - spartito
La Festa della Rosa - spartito
Il Buontempone - spartito
I Due Savojardi - spartito